sabato 9 dicembre 2017

Il passato ritorna

Ieri grazie a Facebook ho ritrovato una persona del mio passato che cercavo da tempo, senza esito. È stato un caso, visto che non è iscritta col suo vero nome per intero, ma solo una parte. Da subito ne sono stata felice.. Riguarda un periodo della mia vita ormai archiviato da tempo, ma che contiene degli aspetti mai chiariti del tutto, almeno nella mia testa.. Fatto sta che quest'uomo ha abitato la mia mente per diversi anni.. Verso di lui provavo uno strano sentimento, a lungo nascosto e poi confessato in maniera goffa e inadeguata.. Si tratta di una persona che ha un carattere che è l'esatto opposto del mio.. Allegro, positivo, giocoso, ottimista.. Che sia stata l'attrazione degli opposti? Me lo chiedo ancora.. Fatto sta che all'epoca non ero libera, per cui la cosa non ha avuto risvolti, non so se per lui che era troppo onesto per insidiare una donna impegnata o semplicemente perché non gli interessavo come potenziale partner.. Ecco, questo è uno degli interrogativi rimasti irrisolti..
 Per farla breve, gli ho chiesto l'amicizia su Facebook. Lui ha accettato dopo poco ma non ha accennato alcun contatto diretto, neppure quando gli ho mandato in privato il canonico saluto con la manina.. Inutile dire che ho sbirciato il suo profilo, le sue foto e cosa scriveva.. Non molto in realtà.. Sempre impegnato nel sociale, come lo ricordavo, tifoso della Juve e poi ho trovato anche un suo video divertente dove si cimenta come cantante.. Sempre in chiave comica, come piace a lui e penso anche ai suoi amici.. Questa sua mancata disponibilità al contatto mi ha un po' spiazzato e incupito, e mi ha fatto pensare di tirarmi indietro.. Anche perché mi ha fatto riflettere su cosa sono diventata dopo che ci siamo persi di vista, dopo gli anni passati, il mio trasferimento in altra parte d'Italia e molta altra vita ancora.. Mi sono chiesta che senso avrebbe ristabilire contatti.. Ricordare i vecchi tempi? Rivangare questioni passate? Raccontarci le strade diverse intraprese? E poi? Mah! Comunque questo ritrovamento ha scatenato in me parecchie riflessioni.. Mi ha fatto ricordare quante volte ho ripiegato e cambiato strada, percorsi di vita, dopo aver preso decisioni che sembravano importanti, sul momento.. La cosa non mi ha fatto sentire bene.. Quello che sono diventata è il risultato di compromessi, soprattutto con me stessa.. E non c'è da esserne fieri.. Così mi sono chiesta....cosa può avere da dire a me, dopo tanto tempo, una persona positiva, amante della vita, altruista e sopratutto fedele a se stessa?

mercoledì 6 dicembre 2017

Pause_2

Non so se aspettarle con ansia o temerle.   Le ferie!
La fatidica pausa natalizia di chi lavoro nel mondo della scuola.  
Tanto agognate, quando mi trovo nel vortice delle attività.  Ma puntualmente, durante queste pause, non sto poi così bene.  A meno di non avere un programma ben preciso, come visitare qualche bel luogo e in buona compagnia, finisco sempre per sprecare il mio tempo.   Specie in casa, la noia mi assale e non vedo l'ora che la tortura finisca.  Non investo bene il tempo libero.
Non ne sono mai stata capace.  Che sia la mia croce su questa terra non trovare mai pace?  Non voglio piangermi addosso, ma la domanda mi sorge spontanea, visto il ripetersi di questa situazione.    Sono costretta a concludere che è meglio lavorare, anche quando la tua occupazione è spesso fonte di stress, di malumori e di contrasti.  Oggi è un giorno festivo, qui, 
e anche ora, davanti a questo schermo, ho la testa pesante e sto considerando che sto scrivendo delle banalità,
che non interesseranno a nessuno.    

Proprio una giornataccia.......






domenica 3 dicembre 2017

weekend

Reduce da un weekend di ozio quasi assoluto, un po' costretta dal maltempo, un po' da spiacevoli vicende che mi hanno messo moralmente ko, togliendomi del tutto la voglia di fare.
Così ho deciso di coccolarmi un po', o sarebbe più opportuno dire... annoiarmi un po', anzi parecchio.
Menomale che c'è Netflix a tenermi compagnia.
Ormai sono diventata una lettrice negligente e preferisco abbandonarmi alle vite finte degli altri (leggasi "serie tv"), senza dover sforzare troppo l'intelletto.
Non mi sono fatta mancare un giro a casa dei miei bloggers preferiti e magari, qua e là, ne ho letti di nuovi.
Alla fine ho avuto un sacco di compagnia virtuale, se così la vogliamo chiamare.
Domani ricomincia la settimana lavorativa che, per fortuna, sarà diluita da festa patronale e ponte.

Insomma, per restare in tema col titolo del blog, la noia avrà ulteriori chances di farmi visita .


Good night!






giovedì 30 novembre 2017

Eseguire gli ordini

Accettare, appianare le differenze...
Compromessi, diplomazia, quieto vivere....
Ma cosa c'è di quieto nel dover accettare continuamente le stranezze e i paradossi
per evitare scontri?
Se accetti tutto, sei molle.
Se ti poni in contrasto, sei polemica.
Se metti in discussione, sei logorroica.
Sai che c'è?
dopotutto è meglio fare quella che "esegue gli ordini", anche se la faccia che si para davanti a chi entra è la tua, ed è la prima ad essere attaccata, a causa di quegli ordini che hai così solertemente eseguito.


E torniamo sempre al "come fai, sbagli".











Il volatile non è pertinente, ma mi piaceva...


venerdì 24 novembre 2017

By night

E se i piaceri della tavola ti tengono sveglia, ecco che alle tre di notte ti ritrovi seduta a scrivere improbabili post notturni, a riflettere sulla vita, sul passato, sul presente e un po' sul futuro. La notte rende tutto più ovattato e smorza i connotati degli eventi, resi più drammatici dalla luce diurna.
A volte bisognerebbe essere come i cellulari: poter inserire la modalità notturna ed essere raggiungibili solo dai numeri di emergenza..

domenica 19 novembre 2017

Etichette

A chi piace sentirsi etichettato? A nessuno, credo. Un tuo simile, umanamente parlando, perché deve sentirsi legittimato ad emettere sentenze, a meno che non sieda sullo scranno del giudice e lo faccia di mestiere? Eppure capita di frequente, sentire qualcuno che si sente in diritto di dire  “ tu sei ...! “. 
E già per me ti poni male ed apri un crepaccio tra noi due.Io posso essere furibonda ed avercela con te per qualcosa che hai fatto o non fatto,
per aver urtato la mia sensibilità o i miei principi, ma è molto difficile che mi scagli contro di te dicendoti ‘ sei un/ una!’ . 

Se lo faccio vuol dire che sono ubriaca o mi è partito l'embolo, ma succede di rado. 
Sono abituata a stigmatizzare le azioni e i comportamenti, mai le persone! Se ti giudico, o mi giudichi, uno di noi si sta mettendo su un livello superiore, ma dato che siamo entrambi umani e nessuno di noi è alla sbarra,
non accetto epiteti o  appellativo da parte di chicchessia.
Sia chiaro! Se lo fai hai chiuso!

lunedì 13 novembre 2017

Ingoiare il rospo

È difficile sondare le motivazioni delle persone e trovarvi sempre una ragione valida, che vada oltre la semplice antipatia verso la mia persona o l'avergli involontariamente pestato i piedi..  Ma la cosa di più difficile accettazione è quel far filtrare questa antipatia attraverso un reticolo di mezze frasi e mezze allusioni che dicono senza dire.  Questo modo di agire mi lascia addosso un malessere che tarda ad andarsene.. Approfondire l'argomento sarebbe lungo ed inappropriato. Nessuno di noi ha il tempo né forse la volontà di farlo.. Con un amico puoi pensare di risolvere con una chiacchierata a cuore aperto davanti a un bicchiere di vino, come aiuto a sciogliere la lingua. Ma se il problema arriva da un superiore ti trovi costretta a scegliere le parole come pepite minuscole in mezzo alla sabbia, oppure tacere.. Cosa che faccio, per scelta, uno, per non inguaiarmi ulteriormente, due perché l'interlocutore non merita una chiacchierata chiarificatrice. Morale, mi tengo il mio disagio e cerco di ingoiare il rospo, cercando di distrarmi nei modi che ho collaudato da tempo.Domani è un altro giorno.


martedì 31 ottobre 2017

Trappole

A volte si è talmente stanchi e sfiduciati da non aver voglia neppure di scegliere le parole per parlare a riguardo, per tentare di alleggerirsi l'anima. Ecco, questo è quello che provo in questo momento .E' complicato ed io ho una gran voglia di semplicità.Un cane, un gatto, una piccola casa poco arredata, con tante finestre e delle tende colorate, lontana dal rumore, acustico e non. Avere almeno la forza di riuscire a seguire il filo dei pensieri, ragionare con lucidità senza essere soffocata dagli eventi.In questo momento percepisco solo la voglia di scappare.
Come il topo, che sa che vuole fuggire ma non sa come scavalcare quelle alte pareti che lo imprigionano. 
Non ho grandi pretese. Ma evidentemente sì.I miei desideri sono banali, semplici, poco costosi, non solo in termini di denaro.Riassaporare il gusto di sentirsi bene solo osservando il cielo al tramonto.Sarà mai più così?

venerdì 13 ottobre 2017

Lo siento

Ci sono momenti in cui lo stress e la stanchezza tirano fuori il peggio di te..E in quei momenti chiunque ti si para davanti diventa un nemico, un bersaglio.. Quando sbolli e ci ripensi ti senti male, ti senti pessima.
Dopotutto chiunque ha situazioni che lo portano ad agire in maniera non ottimale.
Ma chi sono io per giudicare e crocifiggere?
Un consiglio che mi sento di dare a chi, come me, ripensa a cose dette o fatte, con rammarico, e vorrebbe aver agito in modo diverso....chiedete scusa!
 È la cosa più liberatoria che ci sia. Funziona solo se si chiede con convinzione, non quello "scusa" che a volte si butta lì per riempire un vuoto in una frase. 
Oggi voglio farlo io, in una lingua che amo e lo esprime proprio come voglio sia ricevuto: lo spagnolo.
LO SIENTO

sabato 7 ottobre 2017

Essere altrove

Credo sia una delle peggiori condanne di vita: desiderare costantemente di essere in un luogo diverso da dove si è.. 

Si potrebbe dire....piglia e vai!

Certo. L'ho fatto parecchie volte.. Ma ho sempre risolto il problema temporaneamente..
Dopo il sollievo iniziale torna inesorabilmente il desiderio di essere altrove.. 

Può essere un'altra casa, un altro lavoro, un'altra città.. Altre persone. 


È una questione destinata a restare insoluta. Lo so che qualcuno leggendo penserà che quella che deve cambiare sono io.


Ed è vero!

sabato 30 settembre 2017

Pause

Mi prendo delle lunghe pause, è vero. Il fatto è che aspetto sempre di trovare qualcosa di positivo da mettere su questo foglio bianco, per cambiare.
Mah.... è evidente che potrei chiudere nell'attesa.
Sono reduce da una settimana da incubo a lavoro, dove mi trovo a sopperire l'assenza di una collega che per vendetta si è data malata. Ho avuto momenti di defaiances (spero si scriva così...), momenti disperati, tra la rabbia e lo sconforto, tra il desiderio di fuga e la rassegnazione.
Mi rendo conto che gli altri non sono messi meglio. C'è chi reagisce con decisione, per darsi un tono, o semplicemente per tener lontane le seccature. Chi invece scambia con te sguardi di empatia, di quelli che dicono "ti capisco, ma che possiamo fare?".
Mi sono chiesta diverse volte: come siamo arrivati a questo punto? E soprattutto, perchè?
Credo si stia perdendo il senso della realtà, o meglio, si stia dando troppa importanza a cose che non la meritano, e viceversa.
Il fattore umano è il più penalizzato.
Lo so...ho detto tutto e niente.
Ma anche questo fa parte dello smarrimento imperante.







Il passato ritorna

Ieri grazie a Facebook ho ritrovato una persona del mio passato che cercavo da tempo, senza esito. È stato un caso, visto che non è iscritta...